dimagrire senza rinunce

Magri col cioccolato

Quando si è a dieta la parola che diventa la tua compagna di vita è “rinuncia”, soprattutto per quel che riguarda i dolci, e quindi questa curiosità riguardo al cioccolato non può che entusiasmare. Infatti sembra che possa far perder peso più della corsa e addirittura tolga la fame.

Ecco l’articolo di  Marinella Meroni apparso su Libero il 28/09/2011.

Signore  e  Signori,  abbiamo  il piacere di annunciare una dolce notizia: il cioccolato non è più un attentato alla nostra linea, anzi pare che faccia dimagrire.

Secondo  un  recente  studio  condotto dal dottor Malek dell’università di Detroit, il cacao fa dimagrire almeno quanto andare ad allenarsi. Dalla ricerca è, infatti, emerso che l’assunzione di cioccolato fondente è – a livello cellulare – praticamente uguale allo sforzo e all’allenamento fisico. I ricercatori si sono concentrati sui mitocondri, piccole centrali delle cellule che generano energia, e hanno scoperto che un componente del cioccolato, chiamato epicatechina, stimola una identica risposta muscolare rispetto a una’attività fisica vigorosa.

«L’esercizio aerobico, come correre o andare in bici, aumenta il numero di mitocondri nelle cellule dei muscoli» ha dichiarato Malek, «il nostro studio dimostra che l’epicatechina del cacao porta alla stessa risposta, in particolare nel cuore e nei muscoli».

E quindi niente più fatica e sudore in  palestra? L’ideale sarebbe fare le due cose assieme: cioccolato e palestra per fermare l’invecchiamento dei  muscoli. E dopo le fatiche della palestra, perché non regalarsi allora un’ora di puro benessere con un massaggio al cioccolato, dalle numerose proprietà estetiche. Il cioccolato non solo è ricco di sostanze idratanti e nutritive che rendono la pelle più bella, ma contiene anche proprietà in grado di combattere efficacemente la cellulite.

Ma le belle notizie per i ciocco maniaci non sono finite: il cacao fondente ha, infatti, la capacità di bloccare perfino l’appetito. Lily Stojanovska, ricercatrice della Victoria University di Melbourne, nel suo libro «La dieta della cioccolata: come mangiare cioccolata e sentirsi bene» afferma che il cacao ricco di teobromina «è in grado di incrementare la stimolazione muscolare, dilatare i vasi sanguigni e diminuire la pressione, abbassare i livelli di colesterolo nel sangue, ridurre l’incidenza di ictus e malattie cardiovascolari e ridurre il senso della fame».
Può  sembrare paradossale  ma in Giappone si sta perfino ipotizzando di utilizzare il cacao come cura contro  l’obesità. Secondo Naoko Matsuia, ricercatore della Morinaga Co. (Kanagawa) «l’azione anti-obesità del cibo degli Dei deriva dalla sua capacità di inibire una serie di geni che controllano la trasformazione del cibo in  grasso e di attivarne altri che permettono di bruciare i grassi già esistenti».

La ricerca è stata condotta su topi ipernutriti: nonostante mangiassero molti grassi è bastato aggiungere del cacao alla loro dieta per far sì che, dopo 3 settimane, fossero più magri e con pannicoli adiposi più sottili. Non solo, avevano anche concentrazioni più basse di trigliceridi nel sangue. In sostanza il cacao attiva il  metabolismo che permette appunto di bruciare i grassi.

Ma il cioccolato aiuta anche i diabetici. Alcuni scienziati hanno scoperto che il consumo di flavanoli, presenti nel cacao, possono essere di beneficio alle persone affette da diabete di tipo 2. Il consumo quotidiano di una bevanda ricca di flavanoli ha un impatto positivo sulle disfunzioni dei vasi sanguigni associate al diabete (Journal of the american college of cardiology).

E, dulcis in fundo, il cioccolato è un antidepressivo. Già nel ’700, ai tempi di Mozart e Casanova veniva bevuto (solo nell’800 si scoprì come realizzarlo in forma solida), per le sue proprietà stimolanti sull’intelletto ed euforizzanti. Oggi è appurato che la teobromina (sostanza nel cacao) ha un effetto sulla sintesi della serotonina, meno potente ma simile a quello di molti farmaci  prescritti per depressione e disturbi dell’umore. Gli effetti positivi si rilevano con circa 2/3 quadretti al giorno, ma solo quello al 75%, a queste dosi è quasi medicinale. Ed il solo pensiero di poterlo mangiare ci fa sentire già meglio.

Non per nulla è chiamato il cibo degli dei!

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